Sì, me lo sono domandata più volte e voi vi siete mai chiesti perché per Natale ci scambiamo i regali? 

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Molti ritengono che la tradizione derivi dai doni che i Re Magi portarono a Gesù andando a far visita al nascituro.
Pochi giorni fa invece mi sono imbattuta in un articolo che spiegava quanto fosse più antica la tradizione dello scambio dei doni nel periodo natalizio.

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Vi racconto la storia…

L’usanza risale infatti a Tito Tazio, re dei Sabini, vissuto nell’ottavo secolo a.C. che insieme a Romolo governò Roma per cinque anni. Tito Tazio chiese in dono ai suoi sudditi un rametto di alloro o di ulivo nel periodo dei Saturnali, ovvero tra il 17 e il 23 dicembre. I rametti, simbolo di prosperità e fortuna per il nuovo anno alle porte, dovevano essere raccolti nel bosco sacro alla dea Strenia. E proprio dal nome della dea Strenia deriva la parola “strenna” che accompagna da sempre l’idea del regalo natalizio!

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Dopo questa prima anomala richiesta da parte del sovrano, l’usanza è diventata una tradizione popolare. Con il passare del tempo lo scambio di regali veri e propri ha sostituito la tradizione dei rametti. Solo gli adulti però si scambiavano i regali quale simbolo di uguaglianza sociale.
L’idea della sorpresa non faceva parte di questo scambio. Infatti i pacchi fatti con carta e fiocchi colorati e preziosi risale a poco più di un secolo fa!

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Avete scoperto perché a Natale ci scambiamo i regali…
Ecco un’altra curiosità: la storia di Babbo Natale e della renna più famosa del mondo

Babbo Natale è identificato storicamente con San Nicola o, nei paesi nordici, con Santa Claus. L’immagine che noi conosciamo del vecchietto paffuto e morbidoso, vestito di rosso e con le guanciotte rosa risale al 1860. In quegli anni il presidente americano Lincoln chiese al caricaturista Thomas Nast di ridicolizzare l’immagine del Santa Klaus tedesco che divenne così cicciotto e reso ancora più grasso dalla presenza della cintura nera in vita.

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Inizialmente le renne che trainavano la slitta erano solo 8: Blitzen, Comet, Cupid, Dancer, Dasher, Donner, Prancer e Vixen. Rudolph, la mitica renna dal naso rosso ha fatto la sua comparsa solo nel 1939 nella campagna pubblicitaria della Montgomery Ward. La favola narra che Rudolph era spesso preso in giro dalle altre renne per il suo naso rosso brillante fino a quando, in una notte molto nebbiosa, Babbo Natale gli chiese di guidare la sua slitta. Da quel momento Rudolph è diventata la renna più famosa diventando il simbolo di rivalsa per tutti gli emarginati!

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Io e Mery crediamo nella magia e siamo convinte che il mondo sia più bello se visto con gli occhi di chi rende i sogni parte della propria esistenza. La favola di Babbo Natale è una delle più belle nelle quali credere. Che il paffuto vecchietto porti i doni in groppa ad un cavallo bianco, a bordo di una slitta trainata da renne volanti, su un aereo o su una Cinquecento l’importante è crederci.

 

E la magia diventa realtà!

Se vi è piaciuto questo articolo leggete anche: “Natale: idee e stili per la tavola natalizia e gli addobbi”

Un sorriso a tutti … Barbara