Il tempo stringe, il 2 febbraio si avvicina non perdete l’ultima chiamata per le “Impressioni d’Oriente” al Mudec.

Chi è appassionato d’arte orientale non si può perdere questa fantastica mostra che da ottobre fa parlare di sé al Mudec di Milano.
La mostra “Impressioni d’Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone” racconta l’incontro culturale e gli scambi che ci sono stati soprattutto tra il XIX e il XX secolo tra questi due mondi tanto diversi.

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Gli oggetti esposti sono tra i più svariati. Si trovano oggetti d’arte applicata, stampe, arredi, abiti dal taglio orientaleggiante, miniature ed ovviamente dipinti. Tutte le opere provengono da musei italiani ed europei nonché da privati appassionati di collezionismo.

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La mostra mette bene in evidenza quanto il gusto verso l’Oriente, con il Giappone in testa, sia entrato nel cuore degli artisti vissuti tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900.
“Per alcuni l’arte giapponese era autentica in quanto non contaminata dalla decadenza tipica delle accademie occidentali e dei loro regali patroni… Essere giapponesi poteva significare anche libertà artistica da schemi a volte ritenuti troppo stretti.
“Per altri si trattava di un profumo esotico alla portata di tutti che avrebbe comunque trovato un pubblico”.
La Madama Butterfly di Puccini e il giardino di Monet a Giverny sono due classici esempi del giapponismo che perversava all’epoca.

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Alcune tra le opere esposte

Tra le opere sposte non potevano certo mancare le xilografie di Hiroshige e Utamaro

L’avanguardistica litografia “Confetti” di Toulouse-Lautrec

L’emblematico “Ritratto di Père Tangui” di Vincent Van Gogh

La gigantografia della locandina della “Turandot” di Giacomo Puccini, di Leopoldo Metlicovitz

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E poi miniature, maschere, quinte sceniche, bauli, kimoni, paraventi e persino armature e portantine.

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Insomma un trionfo di oggetti d’arte provenienti dal nostro continente a testimonianza di quanto cara fosse agli artsisti vissuti tra la fine dell’800 e l’inizo del ‘900 la cultura giapponese.

Le “Impressioni d’Oriente” al Mudec: inaugurazione mostra

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La ciliegina sulla torta per We2 è stato l’invito proveniente dai piani alti del Mudec grazie al quale abbiamo visto la mostra in anteprima e soprattutto abbiamo deliziato i nostri palati con un buffet stellato.

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Io, da toscana anomala quale sono, non amo niente che non sia stracotto, sia che si tratti di carne che di pesce. Per la prima volta nella mia vita ho gustato ed apprezzato, tanto da avere difficoltà a smettere di mangiarle, delle fantastiche ostriche servite con tre salse d’eccezione. Rafano, mela verde e lamponi… mi sta tornando l’acquolina in bocca!

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Poi sushi di tonno morbidissimo, materie prime veramente d’eccezione, finger food serviti con estrema attenzione sia al gusto che alla forma.
E per finire bonbon al tè matcha ricoperti di cioccolato bianco e gelato alla mandorla con crema di zabaglione: una regale esplosione di gusti!

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Certo visitando adesso la mostra vi sarete persi questo ben di Dio, ma vi assicuro che ne varrà comunque la pena… parola di toscana!

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Un sorriso a tutti … Barbara