Nonostante le difficoltà che questo 2020 continua a regalarci io e Mery non ci siamo perse lo show cooking dello Chef Roberto Di Pinto alla Milano Wine Week. E l’assaggio della sua “Medusa Arrabbiata” ha stimolato le nostre papille gustative.

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Le vie del centro ogni anno pullulano di eventi durante i quali è possibile degustare ottimi vini in contesti insoliti e con strani abbinamenti che riguardano non solo vino-cibo ma anche vino-moda-design.

Per l’occasione, e ovviamente con le dovute precauzioni, ci siamo addentrate nel cuore della Wine Week ed abbiamo partecipato ad un evento che merita essere raccontato.

Quindi signori che dire se non: “Tremate, tremate… Barbara e Mery son tornate!”

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Chef Roberto Di Pinto alla Milano Wine Week: la “Medusa Arrabbiata”

Nessuno di noi, in questo periodo, è in vena di fare particolari follie in quella movida che ci piace tanto ma l’assaggio della “Medusa Arrabbiata” dello Chef Roberto Di Pinto ci ha fatto tornare il sorriso.
Al contrario dell’immaginario collettivo secondo il quale tutti gli chef sono un po’ burberi e riservati, o almeno questo è il mio immaginario personale, lo Chef Roberto Di Pinto ha fatto un vero e proprio Show (video dell’evento). E’ infatti riuscito a condire alla perfezione i suoi spaghetti al pomodoro con ironia, sarcasmo ed un inconfondibile gusto!

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Chef Roberto Di Pinto alla Milano Wine Week: l’ispirazione e la ricetta della “Medusa Arrabbiata”

Lo chef ha preso ispirazione per la creazione della sua “Medusa Arrabbiata” dalla “Medusa Marinara” di Vik Muniz. Un artista brasiliano che utilizza per creare le sue opere una molteplicità di materiali diversi fra cui anche il cibo e che, nel 1997, ha fatto un omaggio a Caravaggio riproponendo la sua celebre Medusa in una veste un po’ diversa. La “Medusa Marinara” è stata esposta all’Art Institute of Chicago in due diverse mostre, nel 2000 e nel 2008.
A prima vista il piatto proposto potrebbe sembrare altro che un banale piatto di spaghetti al pomodoro. Niente di più sbagliato!
Gli spaghetti infatti vengono mantecati in una confettura di pomodori datterini, cipolla rossa, aglio senza anima, vaniglia, zucchero, peperoncini e spezie.
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Quando io e Mery abbiamo assaggiato il piatto ci siamo subito chieste se fosse da considerare un primo o un dolce. E’ vero che alle 11:00 del mattino avevamo già assaggiato un paio di bicchieri di buon prosecco, non dimentichiamoci infatti che eravamo all’Wine Pairing. E’ anche vero però che, da esperte dell’assaggio quali siamo, non sono certo due piccoli calici a metterci KO.
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I consigli dello Chef Roberto Di Pinto per cucinare un’ottima “Medusa Arrabbiata”

La confettura deve cuocere dalle 6 alle 8 ore inizialmente a fuoco alto e poi sempre più basso per evitare che si attacchi.
Per semplificare l’operazione di cottura, come in tutte le marmellate, si può aggiungere ai pomodori anche un po’ di acqua.
Un trucco per ottenere una confettura dal gusto inconfondibile è mettere tutti gli ingredienti in una boule coperta con la pellicola e riporli per una notte in frigorifero. La mattina successiva va separata la parte liquida da quella solida che va messa direttamente in padella e va mantecata pian pian con il liquido gelosamente custodito.
Per completare il piatto, al posto del parmigiano, va grattugiata della pasta di mandorle.
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I pomodori ideali per fare la “Medusa Arrabbiata” sono i pomodori datterini, da non usare però in inverno in quanto non sono un prodotto stagionale invernale. In questo periodo piuttosto che utilizzare un pomodoro da serra che inevitabilmente perde le sue caratteristiche organolettiche è da prediligere una buona salsa. Lo chef Roberto Di Pinto consiglia le salse prodotte con i pomodorini del piennolo.
Per la pasta poi va bene sia un monograno sia un blend purché si punti sempre su un piccolo produttore!
“L’autunno x i cuochi è la stagione più bella!” parola di Chef Roberto Di Pinto.
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Speriamo di poter andare presto ad assaggiare questi abbinamenti insoliti che al palato diventano perfetti! Nel frattempo però, niente e nessuno ci vieta di provare a cucinare tra le nostra mura domestiche un eclettico piatto di spaghetti.
Se ci volete precedere, magari per un pranzo gastrocratico, e raccontarci la vostra esperienza questo l’indirizzo da provare:
Ristorante Sine
Viale Umbria 126, Milano
Alcuni dei piatti tipici del suo Menù:
Risotto Milano/Napoli
Babà tra sacro e profano (fatto con pistacchi e semi di pisello)
Tiramisù ai funghi
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Un sorriso a tutti … Barbara
Il punto di vista di Mery: Confermo quello che dice Barbara, lo chef Roberto, è stato super  simpatico e disinvolto nel suo show-cooking…. e, con il rinforzo del prosecco bevuto appena un paio di ore dopo il cappuccino, ho avuto un simpatico scambio di parole sulla conoscenza della pasta degli Svedesi (poca) e così ho strappato una risata a tutti presenti!