Ad agosto ho visitato il Portogallo con tutta la mia famiglia: marito e due figli, la piccola di 9 anni ed il grande di quasi 13.
Siamo atterrati all’aeroporto di Madrid e per arrivare a Porto, prima meta del nostro viaggio, abbiamo deciso di attraversare la Valle del Duoro con la sua immensa distesa di vigneti che si perdono a vista d’occhio e cantine d’eccezione. In mezzo a questo ben di Dio non potevamo certo perdere la visita di almeno una cantina.

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Fra le tante abbiamo scelto la Quinta da Pacheca che si è rivelata una scelta molto azzeccata, da non perdere se capitate nella zona. Nella nostra degustazione siamo stati accompagnati dal bravissimo Goncalo, che ci ha servito un copioso assaggio di 2 ottimi vini e 2 eccezionali Porti. la vacanza non avrebbe potuto avere un miglior inizio!

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Il primo morso alla città di Porto è stato eccezionale e quelli successivi non sono stati da meno!
Il clima è perfetto. L’escursione termica fra giorno e notte dà refrigerio ed il piacevole vento aiuta anche nelle ore più calde del giorno!
La città è molto pulita, la metropolitana e gli autobus nuovi ed ovunque giri il tuo sguardo vedi cantieri e gru in movimento. Segno inconfondibile di una città in forte crescita.
I vecchi azulejios hanno lasciato spazio ai nuovi scintillanti però perfettamente inseriti e contestualizzati nelle facciate restaurate dei palazzi. Tutto è allegro e molto colorato!

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Il primo morso di Porto

Appena arrivati in città reduci da un viaggio in auto di quasi 8 ore ci siamo diretti subito al nostro appartamento prenotato su Booking: Porto Cinema Apartments.
Non ci eravamo nemmeno resi conto che il nostro alloggio fosse in una delle vie pedonali più caratteristiche della città: Rua De Santa Catarina. Qua i decori adornano non solo le facciate degli edifici con azulejios policromi ma anche la pavimentazione stradale con trame e disegni bianchi e neri che ricordano le vecchie trine delle nonne.

Porto Cinema Apartments

Proprio in questa via pedonale piena di negozi, caffè e vita si trovava il nostro appartamento con camere con vista: Porto Cinema Apartments. Da una delle finestre della nostra camera da un lato si potevano quasi toccare le 11000 piastrelle colorate che adornano la facciata dell’Igreja de Santo Ildefonso, dall’altro si aveva una vista esclusiva della Torre dos Clérigos. Dalla finestra del salottino si vedeva la vivace Rua De Santa Catarina e si apprezzava dall’alto la bellissima pavimentazione.

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Il soggiorno al Porto Cinema Apartments si è rivelato in assoluto il preferito di tutta la vacanza. Ogni appartamento è contrassegnato da un film. Il nostro era intitolato ad Harry Potter. Capirete che con due ragazzini che hanno visto tutta la Saga più e più volte fare breccia nel loro cuore non è stato poi così difficile.
L’appartamento è nuovissimo, pulitissimo, arredato in uno stile minimal che non guasta mai ma con note di colore che danno sapiente carattere all’ambiente. La posizione è perfetta per la visita della città. Al mattino poi si può andare nel vicino Rivoli Cinema Hostel e gustarsi una colazione in uno stile che per noi è stato molto insolito, ma assolutamente frizzante e conviviale. Anche qua l’ambiente è molto curato ma l’atmosfera che si respira è così easy tanto da far si che mio figlio, alle soglie dell’adolescenza, abbia trovato addirittura il coraggio di suonare la chitarra!

Porto in poco più di 24 ore

Avendo poco tempo a disposizione abbiamo dovuto correre un po’ ma siamo riusciti a vedere praticamente tutto quello che era in programma. Ci siamo gustati ottime sangrie e mangiati i primi piatti tipici della tradizione portoghese.

Vi elenco di seguito quello che abbiamo visitato con brevi commenti su cosa a mio avviso meriti o meno vedere.

Prima sera in città

  • Rua De Santa Caterina: caratteristica e vivace via pedonale del centro
  • Igreja do Santo Ildefonso: bella chiesa con facciata ricoperta di azulejios
  • Villaggio di Afurada sulla foce del Duoro. Abbiamo cenato in una delle tipiche trattorie del posto dove in mezzo di strada grigliano sardine e pesce freschissimo. Quartiere tipico da non perdere se siete a cena a Porto!

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Porto in un giorno

Mattino

  • Avenida dos Aliados, con foto di rito davanti alla scritta Porto.
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  • Tram 207 da Praca D. Joâo I fino a Parque de Serralves. Qua troneggia il Museu de Arte Contemporanea di Alvaro Siza con i volumi bianchi dell’involucro architettonico che si stagliano contro l’azzurro del cielo.

    Gli splendidi giardini ricchi di sculture a cielo aperto, perfette anche come intrattenimento per i due giovani viaggiatori.

    La dimora stile Art Decó straordinariamente conservata che riporta con la mente alle ville di Miami.

    Da non perdere soprattutto per chi come me ama l’arte e l’architettura. Bellissime anche le ville sempre in stile Art Decó che si trovano nel quartiere limitrofo al museo.

  • Tram 302 da Parque de Serralves fino a Casa da Musica, altro esempio di maestosa architettura contemporanea da non perdere.
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  • Capela das Almas, da vedere per i colori forti dei suoi bellissimi azulejios.
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  • Avremmo voluto visitare anche il Mercado do Bolhâo ma era chiuso per lavori di restauro.

Primo pomeriggio

  • Igreja do Carmo, vicino all’università di Porto, fantastico l’enorme pannello di azulejios del prospetto laterale.
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  • Livraria Lello, l’abbiamo vista solo dall’esterno data la lunghissima fila da fare per entrare… una fila così l’ho vista una volta a Roma per entrare nella Cappella Sistina, abbiamo deciso di andare oltre.
  • Torre dos Clérigos, imponente torre opera dell’architetto italiano Niccolò Nasoni, con i suoi 76 metri di altezza domina la città.
  • Rua dos Clérigos, via commerciale dove ci siamo imbattuti per la prima volta nella Casa de sardina. Catena di negozi  tanto turistici quanto divertenti, pieni solo di scatole di sardine portoghesi di tutte le annate… si trovano scatole che riportano una datazione fino ai primi anni del 1900! Divertente da visitare!Porto-in-un-giorno-casa-da-sardina-negozi-rua-da-souza-viterbo
  • Rua das Flores, via pedonale che porta fino al Museo e all’Igreja da Misericordia.
  • Rua da Souza Viterbo, vicolo pieno di tanti negozi di artigianato locale molto interessanti. Il mio preferito il MUD pieno di borse di design fatte in legno e cuoio e rivestite in sughero. Ho scoperto che il sughero è un materiale tipico del Portogallo, ci fanno di tutto addirittura le scarpe!
  • Palacio da Bolsa, visto il poco tempo a disposizione e la quantità di chilometri già percorsi non abbiamo visitato l’interno ma ci siamo concessi una pausa spaparanzati nel prato della piazza antistante.

Tardo pomeriggio

  • Igreja de São Francisco, unica chiesa di cui abbiamo visitato anche l’interno ed è assolutamente da non perdere. E’ una vera e propria esplosione di opulenza. Ogni centimetro è adornato da decori barocchi ricoperti da quasi 100 kg di doratura. Lo stile Barocco non è mai stato uno fra i miei preferiti ma la visione di così tanto oro lascia letteralmente a bocca aperta!
  • Casa do Infante, anonimissimo edificio medioevale.
  • Cais da Ribeira, passeggiata lungo il fiume Duoro, brulicante di vita e piena di bar molto turistici ma carini da vedere.
  • Ponte de Dom Luis I, grande opera di architettura ingegneristica. Da qui un gruppo di coraggiosi ragazzini si tuffavano nelle acque del fiume dando spettacolo delle loro prodezze. Attraversandolo a piedi si hanno bellissime viste da una parte della Ribeira, quartiere dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, dall’altra dell’Esplanade de Gaia, la zona delle cantine di Porto.
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  • Lungofiume di Gaia, vivace passeggiata piena di cantine dove poter fare degustazioni di Porto o assaporare caraffe di fantastica sangria. Noi abbiamo optato per un rinfrescante litro di Sangria Blanca a base di Porto Tawny al George Sandeman bar, godendoci la vista del sole che pian piano stava scendendo dietro la Ribeira. Bellissimo visitare questa parte della città nell’ora del tramonto! Se poi si è amanti, come noi, di un buon drink il gioco è fatto!
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  • Tornati indietro dal ponte de Dom Luis I ci siamo inoltrati nei vicoli della Ribeira ed abbiamo salito qualcosa come 20 piani per arrivare alla Cattedrale del Sé da dove abbiamo goduto di una splendida vista di Porto con la luce rossa del tramonto.
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Mangiare a Porto

  • TABERNA SAO PEDRO, villaggio di Afurada. Il villaggio di Afurada ormai si può considerare un quartiere periferico della città di Porto. E’ sicuramente un posto molto turistico ma è pieno di locali, freschissimo pesce grigliato al momento su enormi bracieri che campeggiano in strada davanti alle taverne. La Taberna Sao Pedro, fra le tante, si è rivelata assolutamente un’ottima scelta.
  • BRASAO, Rua Passos Manuel. Locale ideale dove provare la Francesinha. Una sorta di panino portoghese, tipico della città di Porto, fatto con omelette e formaggio, farcito di carne e prosciutto cotto e cotto nella salsa di pomodoro. Una bomba calorica che i più audaci possono mangiare anche ricoperta dall’uovo. Mio figlio e mio marito ci sono riusciti! Assolutamente da provare sia il locale che, nonostante molto turistico, lascia traspirare un’atmosfera autentica sia la Francesinha.
  • FLOR DE BRAGANÇA, rua Arquitecto Nicola Nasoni, ai piedi della Torre dos Clérigos. Locale pieno di soli portoghesi…finalmente abbiamo trovato l’autentica “bettola” di cui volevamo sperimentare cucina e prezzi. La cucina era assolutamente tipica portoghese, non ho mai mangiato delle sardine fritte tanto ciccione quanto eccezionali! La fila fuori ha messo a dura prova la nostra stanchezza, ma ne è valsa la pena! Ottima cucina a prezzi decisamente imbattibili! E’ stata la cena più economica di tutta la vacanza ed abbiamo mangiato un pesce cucinato in maniera semplice ma buonissimo!

E per finire un consiglio…

Tornati dal nostro bellissimo viaggio in Portogallo mi sento di dover sfatare due luoghi comuni che si sentono dire sempre quando si parla di questa terra:

  1. “I portoghesi sono persone fantastiche, educate, gentili ed estremamente oneste”.
    Non è assolutamente vero. In Portogallo, così come in ogni altro paese, si trovano sì persone fantastiche, educate, gentili ed estremamente oneste, mio figlio ha stilato al proposito la sua personale lista dei Boss! Ma si trovano anche persone indisponenti, poco pronte ad aiutare “lo straniero” e spesso propense a fare i furbetti a scapito del turista. Ad esempio quando vi sedete al ristorante arriveranno subito zelanti camerieri a portarvi leccornie di ogni tipo. Se non volete trovarvi poi nel conto olive, insalate o focacce che non avete ordinato siate pronti a far riportare tutto in cucina!
  2. “In Portogallo si mangia pesce freschissimo spendendo pochissimo!”.
    Forse qualche anno fa era ancora vero, vi assicuro però che adesso si mangia sì dell’ottimo pesce ma i prezzi sono spesso allineati ai nostri. Per trovare un ristorante così come le voci narrano occorre scovare le taverne frequentate solo dai locali e dove spesso fuori campeggiano file interminabili di avventori. Il “Flor de Braganca” è uno di questi!

Se avete trovato interessante questo articolo leggete anche: “Portogallo on the road in sedici giorni”

Un sorriso a tutti … Barbara