Questo articolo e questa mia teoria potrebbero far rabbrividire anche chi di vino proprio non se ne intende!
In realtà la teoria che fra poco andrò a svelarvi, chi vi aprirà un mondo nuovo e vi farà capire che non serve essere sommelier per scegliere un buon vino, non è tutta farina del mio sacco. Vanta addirittura radici anglosassone.

non-serve-essere-sommelier-per-scegliere-un-buon-vino-bottiglie-con-buco

Non serve essere sommelier per scegliere un buon vino: la storia

Mentre nel lontano 2005 stavo frequentando il mio secondo corso per diventare sommelier la sorella di mio marito, tipa molto pragmatica, mi svelò il suo metodo infallibile per scegliere un buon vino.
Io, che all’epoca ero assolutamente concentrata sul mio viaggio polisensoriale nel mondo del vino per apprendere le regole della degustazione, risposi quasi inorridita.

non-serve-essere-sommelier-per-scegliere-un-buon-vino-teoria-del-vino-condito-1

Come era possibile che un’inglese mi dicesse come scegliere un buon vino semplicemente analizzando la profondità del buco delle bottiglie?

Mi avevano insegnato che il primo passo per comprendere e degustare il vino era procedere con la sua analisi organolettica o sensoriale, cioè basata fondamentalmente su tre dei nostri sensi.

I sensi utilizzati

Quindi fondamentalmente tre erano i sensi che, rispettosa verso “l’ambrosia degli dei”,  utilizzavo per le mie degustazioni.
La vista, facendo un esame visivo. L’olfatto, facendo un esame olfattivo. Ed il gusto, facendo un esame gustativo.

non-serve-essere-sommelier-per-scegliere-un-buon-vino-libri-e-calici

Mai e poi mai avrei pensato di introdurre anche il tatto fra i sensi presi in causa per capire la qualità di quello che stavo bevendo. E soprattutto non avrei mai pensato di rapportarlo non tanto al vino bensì alla bottiglia che lo contiene!
Negli anni poi pian piano mi sono ricreduta e l’insolita teoria ha preso piede anche nelle mie scelte personali.

teoria-del-vino-condito-bottiglie-con-buco

Primo perché mia cognata ama il vino di qualità e non è certo l’anglosassone che beve tutto ciò che le viene rifilato.
Secondo perché la teoria proposta è stata oggetto di prove su prove e si è sempre dimostrata infallibile!

Non serve essere sommelier per scegliere un buon vino: la teoria del vino “condito”

La teoria del vino “condito” è sicura!
Quindi se le centinaia di bottiglie che trovate sugli scaffali dei supermercati vi spaventano, niente paura possedete l’arma giusta per capire la qualità del vino. E l’avete assolutamente a “portata di mano”!
La profondità di carattere si misura infatti con un dito!

non-serve-essere-sommelier-per-scegliere-un-buon-vino-bricco-uccellone-condito

Alzate il vostro dito pollice e toccate dolcemente e con nonchalance il fondo, detto anche sederino, della bottiglia. Se trovate un incavo pronunciato il vino difficilmente non sarà buono!

Attenzione però la teoria non vale al contrario.
Quindi la bottiglia con il fondo piatto può anche contenere un buon vino ma difficilmente una bottiglia con un fondo incavato conterrà un vino di scarsa qualità!

bottiglia-con-e-bottiglia-senza-buco

Non ho ancora capito quale sia il nesso fra la bottiglia con fondo incavato ed il vino di qualità ma provate e difficilmente ne rimarrete delusi!

Il fine giustifica i mezzi

Ovviamente se scegliete etichette e nomi blasonati andrete sul sicuro.

amarone bottiglia con buco

La teoria del vino “condito” risulta utile non tanto quando siete in un’enoteca di fronte ad una cantina di ottimo livello ma è fondamentale ogni volta che siete al supermercato. Ogni volta che vi trovate di fronte al vino da bere a cena in un banale martedì sera quando ancora l’week end è lontano ma la vostra giornata è stata particolarmente pesante e la voglia di alleggerire la tensione è tanta. Oppure quando la vostra “vinofobia” , ovvero la paura di rimanere senza vino, vi fa apprezzare anche le teorie più strane e stravaganti!

vinofobia-paura-di-rimanere-senza-vino

E’ questo caso il caso in cui non serve essere sommelier per scegliere un buon vino. Basta alzare il dito e la giornata prenderà subito una piega diversa!

non-serve-essere-sommelier-per-scegliere-un-buon-vino-teoria-del-vino-condito-2

Come sempre provare per credere!

Un sorriso a tutti … Barbara