Coronavirus o Covid-19, per dirla in maniera scientifica, sarà davvero poco più di un influenza come sostengono alcuni? O sarà invece un virus talmente virulento da riuscire a mettere in ginocchio un’intera nazione? O magari sarà entrambe le cose messe insieme? Certo è che noi mamme ai tempi del Coronavirus stiamo letteralmente impazzendo.
Finalmente da oggi sono chiuse le scuole su tutto il territorio nazionale.
Il mio non è sadismo. Mi dispiace per tutte le mamme che finora non avevano provato questo esilio con figli al seguito e che si trovano da oggi proiettate in questa situazione paradossale.
Ma da oggi tutte insieme da Nord a Sud possiamo condividere questo simpatico momento di “riunione familiare” scambiandoci l’indirizzo per il prossimo manicomio al quale far visita!
Cercare di fare smartworking con i figli che dicono “Mummy” circa 200 volte all’ora.  Che monopolizzano il tuo computer perché devono collegarsi a qualche improbabile lezione via Skype.
Sopportare umori pessimi di mariti che si sentono sottratti al loro ruolo di colonne portanti dei loro uffici. “Come è possibile che il mondo vada avanti anche senza la mia presenza in azienda? – L’apocalisse si avvicina e noi non ce ne stiamo rendendo conto!” 😉

Barbara…

Una cara amica ha commentato un mio post su Face Book nel quale mi lamentavo per questa situazione paradossale che mi vede bloccata in montagna da due settimane. “E non sei contenta? Settimane bianche forzate!”

Nooo magari fossero settimane bianche…

Io dovrei lavorare, il mio computer è passato a mio figlio Sebastian che oltre a fare lezioni via Skype continua ad avere una quantità di compiti assurdi da fare in una condizione, diciamocelo, di “cattività”.
Infatti la maggior parte delle sue cose sono a Milano… eravamo venuti in montagna per l’week end e siamo qua ormai da 15 giorni.
Con la prospettiva di rimanere chissà ancora per quanto.
Charlotte, mia figlia minore, ha addirittura molti i libri a scuola. Quindi le maestre mandano schede da stampare (impossibile per chi come noi è rimasto fuori Milano e tenta di fare smartworking) quindi deve ricopiarle tutte sul quaderno… lavoraccio immane per una bambina di 4° elementare!

Mamme-in-preda-a-crisi-di-panico-ai-tempi-del-Coronavirus-compiti

Adesso c’è anche chi parla di chiusura delle scuole fino ad aprile … e allora mi imbestialisco!

Non possiamo noi genitori sostituirci agli insegnanti senza averne i mezzi pratici e soprattutto il tempo.
Avremmo altri lavori da portare avanti.
Se questa è una situazione di emergenza allora che lo sia per tutti e metta tutti nella stessa condizione di disagio.

Non mi imbestialisco perché le scuole sono chiuse, magari arriveremo a breve anche a restrizioni ben più gravi. Mi arrabbio per come viene gestita la scolarizzazione dei nostri figli in questo momento. Se le scuole devono rimanere chiuse fino ad aprile ed oltre che si anticipino almeno le prime tre settimane di vacanze di giugno facendole fare adesso e posticipando la chiusura delle scuole di tre settimane.
Magari potremmo sperimentare così un sistema di vacanze più in linea con tutto il resto d’Europa che potremmo forse scoprire essere più giusto… chissà!
I ragazzi potrebbero avere da fare un po’ di compiti in maniera tale da non dimenticare ciò che hanno fatto sinora senza la pressione però di scadenze impossibili da rispettare. Senza l’onere e la forzatura insensata di fare lezioni a distanza anche laddove il sistema (leggi scuola pubblica) non lo permette!
E fra tre settimane tutti in pista, pronti e riposati per ripartire per l’ultimo sprint arrivando alla grande alla fine dell’anno scolastico.
Nel frattempo noi genitori, seppur con tutte le difficoltà del caso, saremo riusciti a continuare a lavorare e a portare a casa “la pagnotta” da mettere nelle fauci affamate dei nostri adorati cuccioli…
Meditate amici, meditate e ditemi la vostra……… magari sto solo vaneggiando ma la vedo veramente dura riuscire a resistere così per altre tre settimane!

Facciamoci una risata

E visto che la mia firma è e rimarrà sempre: “Un sorriso a tutti… Barbara”, vi strappiamo una risata con queste gag che abbiamo selezionato per voi!
Politici a confronto: Italia…

 

… e tutto il resto del mondo. Non mi sembra ci sia molta differenza!

 

I mitici Magda e Furio…

 

Mario e lo zio Giovanni tornato dalla Cina…

 

E per finire due filmati straordinari:

“Dopo 5 giorni di smartworking” per me è uno dei più belli e uno di quelli che inquadra meglio la nostra condizione di Mamme in preda a crisi di panico ai tempi del Coronavirus

“Le mamme e il Coronavirus” ci presenta un po’ per quello che siamo: matte, allegre, schizofreniche, maniache dell’ordine e della pulizia ma pur sempre MAMME!

Mamme-in-preda-a-crisi-di-panico-ai-tempi-del-Coronavirus-nonni

Mery…

Ho passato settimana scorsa in una specie di limbo domestico e all’improvviso avere i ragazzi a casa ha messo KO i miei tentativi di lavorare. Sembrava sempre sabato mattina… fai la lavatrice, cucina, apparecchia, sparecchia. Loro tra l’adorabile “mamma sei la migliore, baci e abbracci tutto il giorno, serate sul divano a guardarci i film – e poi le liti, il nascondersi col cellulare o la nintendo, non voler fare i compiti, la casa sottosopra!
Ho detto – tanto adesso si va in montagna e poi si torna alla normalità! Invece no – eccoci qua alla seconda settimana consapevoli che non sarà l’ultima!
Seduta alla scrivania con mio figlio di 10 anni accanto che risolve problemi di matematica e ogni 2 minuti mi interrompe con un “mamma non capisco”, cerco di trovare la concentrazione necessaria per capire da dove cominciare. Ho quattro cose aperte in contemporanea sul computer…ce la farò?
Non sto a raccontavi del cattivo umore di mio marito che in questi giorni vive uno stress lavorativo notevole e neanche della calma piatta preoccupante in altri settori che seguo.
Piano piano stiamo creando una nuova routine…ma quanto mi mancano i CAFFE’ mattutini con le mamme davanti a scuola, la PALESTRA, il correre ed incastrare tutto il lavoro prima dell’ora X in cui mi dovevo trovare a scuola per il ritiro e poi via al basket fedelmente tre volte la settimana. Per non parlare degli aperitivi con gli amici o quel prosecchino bevuto al volo sotto casa con mio marito in un semplice martedì sera.
E mi chiedo perché ogni tanto mi lamentavo…

Mamme-in-preda-a-crisi-di-panico-ai-tempi-del-Coronavirus-Heidi-Clara

Sullo stesso tema leggete anche “#iorestoacasa” e “Era l’11  marzo del 2020”

Un sorriso a tutti… Barbara