Settimana uno – La vita a Milano al tempo del Covid-19

La vita a Milano al tempo del Covid-19! I ragazzi ricevono finalmente le istruzioni per i compiti sul registro elettronico! Alexander fa la sua prima lezione di latino online e io passo tutta la giornata ad aiutare i miei figli a collegare computer, stampare fogli, inserire password eccetera. La prima parte della giornata è un po’ un delirio perché il più piccolo Daniel non vuole fare i compiti! Nel pomeriggio siamo tutti talmente isterici che decidiamo di uscire di casa! Andiamo al parco per giocare un po’ a basket, non c’è nessuno nel campetto e così Alex e Daniel giocano insieme. Vado a fare una mini-spesa all’Esselunga mettendomi la mascherina ma sono in tanti a non averla ancora! Al ritorno scopro che il piccolo ha fatto ben poco di quello che doveva e mi trovo a dovergli fare l’ennesimo discorsetto, e non sarà neanche l’ultimo! Torna mio marito e ci mettiamo a cucinare, si stappa una bottiglia di vino rosso e beviamo quel bicchiere parlando della situazione alienante in cui ci troviamo. Qualche giorno dopo si aprono le finestre per suonare in onore dei medici la fuori e la sera facciamo il nostro primo aperitivo su Skype con gli amici! Così passa una delle prime giornate della prima settimana della Lombardia ferma!

Settimana tre – La vita a Milano al tempo del Covid-19

Oramai non si esce più di casa se non per fare la spesa. Facciamo addirittura sport in casa. Io e mio figlio grande, Alexander, abbiamo un nostro programma che facciamo tre volte la settimana. Loro fanno i compiti e le video-lezioni da lunedì a venerdì. Mio marito lavora da casa da una settimana. Io invece faccio tutto e niente. E’ difficile concentrarsi su qualcosa. Parlandone con un pò di amiche  (libere professioniste come noi) ci troviamo d’accordo su come è difficile far fruttare questo periodo per far cose arretrate. Passiamo le giornate in uno stato di trance, come dei robot a cucinare, pulire, aiutare i figli. La sera si guardano film su film con un bicchiere di vino in mano e si fa tardi tutte le sere! Sembra che il sonno in assenza della serenità non si senta. La fuori invece una primavera come non si era vista da anni  con qualche animale inusuale che approda in assenza del uomo.

Riunioni a distanza

Con Barbara abbiamo fatto una riunione su WhatsApp  bevendo un caffè in contemporanea io a Milano e lei a Ponte di Legno. Abbiamo parlato di quanto sia irreale la situazione che stiamo vivendo ma anche di quanto velocemente ci siamo “abituati” a questa nuova situazione e non riusciamo più ad immaginare la vita di prima! Come sarà il momento in cui potremo tornare alla normalità? Sarà graduale o ci troveremo un bel giorno tutti in strada a gridare evviva!  E ci sembra tanto irreale il tornare alla vita normale tanto quanto ci sembrava irreale all’inizio trovarci in questa situazione. Ci sembrano lontane anni luce le mattine in cui si usciva per portare i figli a scuola e poi bere il cappuccino al bar affollato di genitori vicino a scuola. Ora se esci da casa è tutto talmente silenzioso e c’è una tale assenza di macchine e di persone che il silenzio è  pazzesco e non si direbbe mai di trovarsi in una città grande come Milano.

Le conseguenza nella vita di tutti i giorni

Prima del blocco totale andavo a farmi la mia corsetta e l’aria pulita, il silenzio, le poche macchine, la primavera e la natura dei parchi in assenza del caos Milanese aveva una sua bellezza strana, non considerando la causa ovviamente. Mi viene da pensare che non sarebbe male, una volta che usciamo da questa situazione, cambiare alcune cose e vivere in modo leggermente diverso. Un esempio potrebbe essere chiudere tutte le città al traffico ogni singola domenica dell’anno. Facciamo che l’aria migliori davvero!

Non mi vesto più, ovvero mi metto un pantalone da tuta e una felpa e così resto tutto il giorno. Ieri ho dovuto recarmi dalla ginecologa per una ricetta e mi sono messa i jeans per la prima volta in due settimane – che strana sensazione! Vi immaginate i parrucchieri e le estetiste il primo giorno di riapertura?  Essendo una donna abbastanza “fai da te”, ho tirato fuori gli “strumenti” e fatto pedicure e manicure, nonché la depilazione gambe! Non so dirvi se l’ho fatto per necessità estetiche o per riempire la mia giornata con qualche altra cosa da fare. Le giornate passano anche in fretta, il tutto un pò scandito dai pasti e le vicende domestiche. Ci diamo tutti al mangiare e al bere! Non per niente il sito Tannico (vendita vini online) ha aumentato il suo fatturato con il 230% in questo periodo. Non vediamo amici da settimane! Questa assenza nel interagire con gli altri a lungo andare ci farà diventare dei orsi…o abbracceremo gli sconosciuti per strada una volta usciti di casa? Avremmo paura del contatto umano e il saluto al italiana sparirà?

Le iniziative benefiche

E proprio Tannico ha anche preso l’iniziativa di una raccolta fondi a favore dell’ASST Fatebenefratelli di Milano. E sono tanti ad avere preso l’iniziativa di una raccolta fondi a favore dei ospedali Lombardi. Chiara Ferragni e Fedez, Zlatan Ibrahimovic, Francesco Facchinetti. Tante persone hanno cercato di dare un aiuto, come Giorgio Armani che è stato il primo a fare una donazione, seguito subito dopo da Donatella Versace, Dolce e Gabbana, Prada. Le piattaforme di Crowd funding si sono date immediatamente da fare anche loro.

Vita a Milano durante il Covid-19

Ospedale Gaetano Pini

Sono fiera di essere “Milanese”

Sono fiera di essere Milanese (di adozione)! Vedo lo sforzo da parte di quasi tutti nel restare a casa e rispettare le regole. Non ho parole per quello che fanno medici e infermieri rischiando la loro vita. Non riesco ad immaginarmi la loro giornata ed è immenso quello che fanno. Il nostro medico di base manda mail con aggiornamenti, incoraggiamenti ed altre informazioni utili ogni due giorni. Risponde a tutte le chiamate anche fino a tarda sera.

Altri ancora, le insegnanti, gli istruttori delle società sportive, tutti a cercare di dare continuità ai bambini e ai ragazzi, non solo con i compiti, ma con lezioni online, messaggi carini e di speranza, programmi di allenamento (grazie miniOlimpiaMilano per le numerose iniziative), lezioni di musica online (grazie Massive Art per lezioni di chitarra su Whatsapp video) . Un grande GRAZIE anche a tutti quelli che lavorano nei supermercati! Milano si sta dando da fare! Non si ferma anche se non esce di casa! Sono fiera di questa Milano, fiera di farne parte e non vedo l’ora di poter uscire là fuori di nuovo a dare il mio contributo a questa energia e all’intraprendenza delle persone.

A presto amici!

Di seguito alcune immagini del centro di Milano, vuoto ma bellissimo!

Vita a Milano durante il Covid-19

Via Vittorio Emanuele vuota

Vita a Milano durante il Covid-19

Il Duomo di Milano senza nessuno intorno

Vita a Milano durante il Covid-19

Università Statale vuota di studenti