La mia nonna paterna e la mia mamma avevano un tale pollice verde da fare invidia anche a Shrek. Io, per evitare imbarazzanti confronti, mi sono sempre limitata a guardare i loro successi in giardino senza però dare troppo peso a questi trionfi di piante e di fiori. Quando poi mi sono ritrovata a vivere in una casa con una terrazza ho tentato di replicare quanto il mio sangue rivendicava. E con grande stupore mi sono riscoperta una degna discendente di cotanto “albero genealogico”.

la-rinascita-delle-piante-grasse-FIORE-GRASSO

Il giardino di Nonna Silva

A luglio, arrivata in Toscana da Milano, dopo giorni e giorni di caldo torrido e totale mancanza di pioggia sono passata da casa di mia nonna. Ormai purtroppo disabitata da un po’ di tempo. E mi sono trovata di fronte ad uno spettacolo scioccante. Il giardinetto che un tempo era un vero e proprio tripudio di verde e colore si era trasformato in un ammasso di  piante secche e malconce.
Non potevo far altro che tentare il tutto per tutto. Sul fatto che “la speranza sia l’ultima a morire” e che non si debba “mai darsi per vinti” credo si sia tutti d’accordo! Quindi mi sono messa all’opera.

la-rinascita-delle-piante-grasse-LIMONE

Le più difficili, o meglio dire, impossibili da trasportare hanno ricevuto le prime cure in loco. Due bellissimi alberi di limone erano ricoperti solo di foglie gialle e qualche frutto totalmente rinsecchito. Ho annaffiato e potato lasciando solo rami privi di qualsiasi forma di vita. Adesso, a distanza di due settimane, uno dei limoni mi sta ringraziando con una gran quantità di nuovi butti verdissimi!
Con le più idonee al trasporto ho preferito operare in patria. Ho riempito la macchina fino all’ultimo centimetro con vasi mezzi rotti e pieni di piante che difficilmente avrebbero dato speranza anche al più ottimista.
Direzione > Milano!

La rinascita delle piante

Le piante che sono riuscita a trasportare erano per lo più Agapanthus, Cycas, una Felce e decine di piante grasse. Arrivati a destinazione ho aspettato che si ambientassero per un paio di settimane. Soprattutto perché io ero ancora al mare in vacanza!
E poi, con tanta pazienza, ho iniziato una minuziosa opera di rimise en forme di quella enorme distesa di secco.
Le piante odiano il secco. Nonna Silva docet.

rinvaso-erbe-grasse

Quindi mi sono impegnata a togliere ogni foglina e rametto che avessero anche solo un’ombra di giallo. E poi sono partita con i rinvasi e la creazione di composizioni miste.
Ed ho quasi fatto un miracolo. Non vorrei sembrare blasfema ma la rinascita delle piante grasse
(e delle loro cugine più magre) ha avuto inizio!

rinvaso-erbe-grasse-e-succulenta

La mia arma segreta

Ovviamente per riuscire in questa rinascita delle piante grasse ho adottato anche la mia arma segreta: quello che definisco “colloquio interplantare”. Che non ha niente a che vedere con la Biomeccanica ma solo con le chiacchiere che faccio con le mie amiche verdi.
Io parlo sempre con tutti e con tutto. Parlo anche con la mia immagine riflessa nella specchio. Quindi perchè non farlo con le piante?

pianta-grassa-puntinata

Infatti con le piante parlo continuamente. Mi scuso se le poto o se le rinvaso chiedendo per favore di non arrabbiarsi e dimostrarmi riconoscenza per il tempo dedicato. Faccio elogi e le ringrazio per le belle fioriture. Chiedo cosa non va se le vedo poco vitali.
Però vi prego non prendetemi per matta! E’ solo una strategia che finora mi ha sempre ricompensata. Io le faccio sentire importanti e loro sono felici e raramente mi deludono!
Creare un buon rapporto con gli esseri viventi può solo appagare e dare felicità!

Provare per credere!

pianta-grassa-verde-rossa

Se avete trovato interessante questo articolo leggete anche: “Insolito shopping milanese – parte 1”

Un sorriso a tutti … Barbara