Non è stato un amore a prima vista tra me e Milano. Sono arrivata qua nei anni 90 direttamente da Londra e il paragone non ha retto ovviamente. Mentre a Londra vedevi persone vestite in tutti i modi possibili e dove fare due chiacchere o amicizia con altri ragazzi era la cosa più facile al mondo, Milano mi ha colpito per la sua chiusura, direi in tutti i sensi.  Infatti per un po’ abbiamo giocato con l’idea di trasferirci in Australia o più semplicemente a casa mia a Stoccolma.

La mia Milano da bere…l’inizio dell’aperitivo

Poi ho cominciato a lavorare per il colosso svedese H&M ed in ufficio eravamo ragazze italiane, svedesi, olandesi e tedesche e ci divertivamo un mondo insieme. Nel fra tempo Milano stava cambiando, è uscita la moda dell’aperitivo e via tutte le sere dopo l’orario d’ufficio ad “aperitivare” fino a notte fonda!

I primi erano “Mamma Mia”, Trattoria Toscana e il Be Te’s situato nella meravigliosa piazzetta di Sant’ Eustorgio che si riempiva completamente di gente con il bicchiere in mano. Poi alle Colonne di San Lorenzo arrivò l’Exploit. Milano stava cambiando, piano piano ma stava decisamente cambiando. Arrivò l’American Bakery che fu la prima caffetteria dove star a chiacchere per ore o dove bere un caffe lungo mentre leggevi il giornale. E cosi nacque il Brunch con il famoso Nescafe lungo e la tazza rossa che desideravamo tutti. Tra i più famosi il Sunday brunch da Juleps oppure in stile più grande al Old Fashion.

Milano cambia

Arrivo la Triennale e le sue mostre di design. Giorgi Armani stava riqualificando tutta la zona Tortona/Bergognone e al livello di ristorazione il Sushi prese posto ai vecchi ristoranti Cinesi. Il Naviglio grande che 20 anni fa vantava forse 4 o 5 posti tra bar e ristoranti comincio ad espandersi e oggi come oggi fa concorrenza alla zona Brera.

Ora posso dire che a Milano come città non manca proprio nulla! Abbiamo delle fantastiche fiere del settore, ristoranti degni altre metropoli, bar dove gustare aperitivi professionali ed enoteche con vini eccezionali. Le mostre e teatri propongono cose interessanti tutto l’anno e i vecchi musei si sono modernizzati.

La Darsena non è più una discarica ma un posto dove sederti al sole guardando il canale scorrere. Il castello Sforzesco è sede di tante mostre interessanti ed è l’ingresso per il Parco Sempione che potrebbe facilmente essere scambiato per Central park.

Da bere sul Naviglio Grande

Vivendo lungo il Naviglio Grande ho visto il cambiamento sotto casa, Da un Naviglio tranquillo con pochi posti dove andare a bere o mangiare ora ce l’imbarazzo della scelta ed i turisti vengono tutti qui, a passeggiare lungo il canale.

Da un annetto circa, in una via piccolina chiamata Via Fumagalli ha aperto un posto piccolo chiamato Il Secco, specializzato in Prosecchi. Ce ne uno in particolare che vi consiglio, il Profondo! Qua puoi prenderti un calice con 4/5 euro e se vuoi mangiare qualcosina ci sono dei ottimi piattini. I proprietari, due signori gentilissimi, a volte fanno fatica a star dietro alle richieste ma ti accolgono comunque sempre con cortesia ed un sorriso.

Un altro posto, sempre sul genere bevo dei buoni vini è il Suttowine di fronte alla Darsena. Qua vi consiglio il prosecco rosato e poi provate assolutamente un tagliere di salumi o formaggi, sono strepitosi! Al banco due ragazzi giovani, gentilissimo ed esperti del loro mestiere.

Per coppie con bambini o gruppi di amici, nella bella stagione ce il Sugar, un baretto (sopranominato il Ciringito) aperto da Aprile a fine Ottobre con tutti tavoli al aperto. Si trova di fronte al Parco Baden Powell in Ripa di Porta ticinese 79. Qua in alternativa ai tavoli l’aperitivo viene anche gustato appoggiando il vassoio sulle speciali biciclette modificate a posta. Quindi mentre i grandi si gustano un birra fredda i bambini o ragazzi possono correre nel parco di fronte. L’atmosfera qua è rilassata e trovi tutti i tipi di persone.

Questo sono i posti un po’ defilati rispetto ai locali lungo la riva del Naviglio ed è dove andiamo noi che viviamo in zona. Se invece amate i coctail secondo me il Rita’s  rimane uno dei migliori ed è un locale storico del Naviglio Grande ma attenzione prenotate perchè non sempre si trova posto, è parecchio gettonato.

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