Due ristoranti a confronto: Crotto dei Platani sul Lago di Como

Per festeggiare il nostro 14º anniversario di matrimonio abbiamo scelto una location molto evocativa e carica di ricordi…

Crotto dei Platani 14 anni fa

Il mio matrimonio non è stato del tutto tradizionale. Ho sposato un inglese con tutti i pregi ed i difetti o, per dirla in maniera canonica, “le gioie e i dolori” che questo comporta.
Il giorno delle nozze, per cercare di far contenti tutti i nostri ospiti autoctoni e stranieri, decidemmo di sposarci in Toscana e di fare una cerimonia anglicana. Per la Chiesa, e soprattutto per lo Stato italiano, la cerimonia anglicana non ha valore giuridico. Quindi in un 9 luglio, in cui pioveva acqua a catinelle, per onorare la legge ci siamo dovuti sposare nell’Arena Civica di Milano. Per l’occasione erano accorsi solo i nostri due testimoni ed una coppia di amici che all’uscita ci omaggiò con un mazzo di fiori.
Per la vera festa con tanto di canti e prete anglicano, cena nella piazza del Castello di Monte Antico, balli, torta e bagno in piscina avremmo dovuto attendere fino al 23 luglio.
Finita la cerimonia nell’Arena Civica (allora sede del Comune per la celebrazione dei matrimoni) pensammo comunque di celebrare la nostra unione formale con un pranzo da ricordare ai posteri. Ogni scusa è sempre stata buona per far festa e godersi la vita! Così andammo a pranzo con i nostri testimoni al Crotto dei Platani, ristorante storico che esiste dal 1855 e molto chic su “quel ramo del lago di Como che volge a mezzogiorno”. La citazione del Manzoni era d’obbligo.

Crotto dei Platani oggi – 23 luglio 2019

La location

Quest’anno per festeggiare l’anniversario abbiamo deciso di tornare dove tutto ebbe inizio, proprio lì al Crotto dei Platani sul lago di Como.

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Il ristorante è molto cambiato, lo scorso inverno ha subito un totale intervento di ristrutturazione. Noi fortunatamente eravamo seduti in quella che un tempo era la vecchia terrazza affacciata sul lago. Con pavimento di sassolini bianchi, tavoli e sedie in ferro battuto, fiori e putti in pietra, volutamente decadenti e sapientemente posizionati su delle colonne ricoperte di edera.
La location è molto chic e la vista sul lago è sempre assolutamente straordinaria!

La cena

Appena ci siamo seduti ci hanno portato un assaggio di antipasto finger food accompagnato da un bicchiere di fresche ed invitati bollicine.

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Abbiamo continuato la cena bevendo un Erbaluce del 2017.
Ottimi come sempre i panini caldi ed i grissini fatti a mano.

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Per le cena io mi sono buttata sul pesce di lago. Come antipasto ho ordinato dei “Mondeghini di cavedano e tinca con verdurine fritte e salsa tartara”; alias 3 polpettine la cui presentazione ricordava un po’ i fast food americani. Come secondo ho preso un “Trancio di storione bianco nel guanciale croccante con piccola burrata”. La burrata era ottima ma ho faticato a finire lo storione tra l’altro impiattato in una fondina poco indicata per una seconda portata.
Mio marito ha preferito la terra scegliendo dei “Tagliolini all’uovo con tartufo nero” ed una “Tagliata di controfiletto di manzo con salsa al tartufo nero d’Umbria”. Il primo piatto è stato decisamente il piatto più azzeccato di tutta la serata, la tagliata invece una cocente delusione.

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Devo invece spezzare una lancia a favore del dolce che insieme ai tagliolini al tartufo si è guadagnato una menzione di favore: “Frutta caramellata al miele in sfera di meringa ai tre cioccolati”. Piatto ottimo sia alla vista che al palato. La frutta caramellata assaporata con la meringa donava un misto di sapori interessanti. Le tre praline ai tre cioccolati ripiene di fresco gelato rinfrescavano il palato.

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La nostra serata è poi finita in maniera inusuale a “puciare” i piedi dentro un rigenerante e sempre stupendo Lago di Como.

Due ristoranti a confronto: Pescherie Riunite zona Navigli Milano

La sera successiva, con i figli ancora fuori per i loro allenamenti di sci estivo, abbiamo completamente cambiato stile di cena. Siamo usciti con i nostri amici di sempre. Lei mia instancabile compagna di chiacchiere ormai da mezza vita, lui accanito compagno di squash di mio marito.
L’intenzione era farci il pieno di risate prima della lunga pausa estiva ed augurarci buone vacanze. La location quindi doveva essere all’altezza di un clima spensierato e vacanziero e non potevamo scegliere posto migliore!

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La formula innovativa delle Pescherie Riunite

La formula di scelta ed ordinazione del pesce è molto innovativa. Al bancone, dove puoi acquistare il pesce anche per cucinarlo a casa, scegli quello che vuoi mangiare e la sua modalità di cottura. Il pesce scelto viene messo su un nastro trasportatore e portato direttamente in cucina. Nel frattempo passi alla cassa dove ordini le bevande, che ti vengono consegnate all’interno di un rinfrescante secchiello stracolmo di ghiaccio.
Dopodiché ti siedi ad un tavolo libero ed attendi che ti venga servita la tua cena. Nonostante il ristorante fosse pienissimo l’attesa è stata veramente minima.

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La location

L’ambiente è molto informale ma i dettagli sono curati con estrema astuzia. Le mattonelline rettangolari di ceramica bianca, gli scaffali in legno con le lattine di pomodoro, le paste artigianali e gli oli EVO evocano le vecchie botteghe di una volta.
Le confezioni di sardine, le bilance malconce da pescheria ed i pesci fatti di latta appesi alle pareti ti fanno dimenticare di essere a Milano. E con il cuore ti senti già in vacanza!

La cena

Da quando ci siamo seduti con le nostre consuete due bottiglie di vino, minimo sindacale che noi quattro possiamo bere, in men che non si dica ci sono arrivate le leccornie ordinate.
Quindi dopo il brindisi d’obbligo con un Cirò rosato ed un Grillo bianco abbiamo iniziato a mangiare. Acciughe cantabriche fritte, verdurine pastellate, gamberi alla Hemingway, frittura mista, tiepido di polpo, ombrina all’acquapazza, filetto di branzino alla griglia e per finire sorbetto al limone.

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Due ristoranti a confronto: a voi l’ardua sentenza

Due serate molto diverse, due eventi diversi da celebrare, due modi diversi di far festa. Due location agli antipodi, due menù imparagonabili, due conti l’uno il triplo dell’altro. Ne è valsa veramente la pena?

Due ristoranti a confronto, quale preferite?
A voi l’ardua sentenza.

Un sorriso a tutti … Barbara